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Le apparecchiature elettriche o/e elettroniche generano spesso disturbi elettromagnetici (EMI) originate da correnti parassite. Le più comuni sorgenti di disturbo sono: - Componenti elettrici per il controllo di fase come i triacs o i thyristors. - Alimentatori switching di potenza. Le interferenze create da queste apparecchiature vanno a riversarsi sulla rete di alimentazione creando fastidiosi disturbi. C'è così la necessità di regolare tali disturbi, facendoli rientrare entro certi limiti a sua volta stabiliti dalle normative (problematiche EMC). Per poter raggiungere questo standard qualitativo esistono dei circuiti di soppressione (filtri EMI), che abbassano appunto il livello di disturbi elettromagnetici causati da dette apparecchiature e non di meno hanno l'apprezzabile caratteristica di limitare il flusso contrario dei disturbi provenienti dalla rete. I filtri EMI sono circuiti fatti da condensatori e da induttanze compensate antidisturbo opportunamente collegati tra loro e dimensionati in base ai valori o/e parametri dettati dal tipo di apparecchiatura da filtrare e dalle normative da rispettare. Di seguito riportiamo un esempio di filtro EMI:
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